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La
pittura di Magjanca Ananda altro non è che la
visuale sul mondo , sui suoi personaggi , sulle emozioni
suscitate dalla vita e sui suoi significati , interpretati in modo
semplice ("un pò naif " come scrisse un critico un
pò di tempo
fa ) ma sempre proposti in maniera la più possibile fedele
al momento , basati sui ricordi più personali , sulle situazioni,
sulle rilessioni
che poi si tramutano in colori e divengono rappresentazioni
che intendono trasmettere sensazioni e vibrazioni intense.
Le immagini , le vibrazioni e le riflessioni conseguenti divengono
così i soggetti per una lettura la più profonda possibile della
vita.
Egli non ha un tema ricorrente perchè tutto è rappresentabile
se capace di generare emozione e sentimento.
Tuttavia
gli piace considerare il 2025 come la chiusura di un ciclo e l'apertura
di uno nuovo , fatto di temi meno generici , più ricorrenti
sviluppati con occhi più attenti e con tecniche
più raffinate , evolute e per lui sperimentali
Si definisce un autodidatta che ama gli impressionisti
( da VanGogh a Monet a Modigliani ) e gli autori moderni di cultura anglosassone e
statunitense ai quali si ispira Edward Hopper e Jack
Vettriano tra gli altri.
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